Arianna Tomatis

Tra sogno e manutenzione: trovare il giusto equilibrio

giardino di casa 3

 

Introduzione

Un giardino può essere straordinario da vedere e rispecchiare i nostri sogni ma diventare un incubo se lo si pensa senza tener conto dei costi di gestione futuri e della manutenzione. Senza porre attenzione a questi due aspetti, infatti, si rischia di ritrovarsi con uno spazio degradato, brutto da vedere, molto caro e difficoltoso da gestire, facendosi odiare più che amare. Per questo motivo è fondamentale interpellare un architetto del paesaggio che si occupi dell’intero processo, proponendo le soluzioni migliori per lo spazio in oggetto. Questo discorso vale sia per privati, sia per enti pubblici:

  • Case unifamiliari, bifamiliari, plurifamiliari;
  • Ville e vilette private;
  • Complessi residenziali;
  • Resort, hotel, strutture ricettive;
  • Spazi aziendali;
  • Quartieri e spazi urbani;
  • Parchi urbani, green lines, aree pubbliche in genere;
  • Spazi verdi di vario tipo e genere.

In questo articolo spiego come progettare giardini mozzafiato, funzionali e sostenibili al tempo stesso, senza sacrificare né estetica né praticità.

 

1: Sogno e manutenzione: due facce della stessa medaglia

Come accennato, quando si parte con un progetto, con la realizzazione di uno sogno, è indispensabile considerare la futura manutenzione e gestione, dall’impegno di tempo ai costi. Bisogna quindi prevedere:

  • Piante autoctone, rustiche, resistenti, bisognose di poca acqua e potature;
  • Pavimentazioni e materiali che richiedano che non si degradino e richiedano pochi interventi di manutenzione;
  • Strutture e arredi realizzati con materiali che reagiscono bene alle intemperie;
  • Impianto d’irrigazione corretto e coerente con le essenze selezionate;
  • Illuminazione funzionale ed efficiente.

Senza queste attenzioni si rischia con grande probabilità di creare uno spazio difficile da gestire, costoso, che degrada nel tempo, diminuendo di conseguenza il valore immobiliare della proprietà.

Il giardino ideale nasce da una progettazione iniziale che prende in considerazione, tra tutto, la futura gestione e manutenzione.

 

2: Scegliere le piante giuste

La scelta botanica è tra gli aspetti più importanti:

  • Piante autoctone, locali e che si possono ammirare nel paesaggio circostante. Queste risultano essere inevitabilmente a bassa manutenzione poiché in grado di adattarsi molto bene al clima, al terreno, al contesto in generale;
  • Specie, se non autoctone, adatte al clima, con caratteristiche simili a quelle locali;
  • Piante adatte al tipo di terreno in oggetto: argilloso, sabbioso, calcareo, limoso, ecc.; acido, basico, neutro; arido, umido, caldo/gelido in base alle zone;
  • Varietà selezionate in base all’esposizione ai punti cardinali, al sole, all’ombra, ai venti;
  • Essenze con basse esigenze idriche e manutentive.

La scelta accurata permette un notevole risparmio economico oltre che un irrilevante investimento di tempo, quasi nullo se si delegano le potature e gli interventi manutentivi. L’autogestione infatti è assicurata da sapiente selezione delle piante e impianto d’irrigazione ben pianificato in base alle zone e alle essenze piantumate.

3: Percorsi funzionali e ben accessibili

I percorsi, oltre ad essere funzionali e strategici, devono essere accessibili a tutti indistintamente, quindi essere previsti con apposite pavimentazioni:

  • Superfici in ghiaia stabilizzata, pietra, legno da esterni o WPC (finto legno) in modo che siano percorribili da tutti. Asfalto e cemento, seppur ben percorribili e di facile manutenzione, vengono sconsigliati per la sostenibilità ambientale, la creazione di isole di calore, l’aspetto estetico, e molto altro;
  • Materiali che non richiedano frequenti interventi manutentivi e di gestione;
  • Superfici che non si degradino facilmente e si mantengano nel tempo;
  • Percorsi ben studiati e pianificati in base alle aree progettate;
  • Percorsi in grado di comunicare al meglio con gli edifici esistenti.
  • Strutture e arredi realizzati con materiali che reagiscono bene alle intemperie;
  • Pianificazione accurata dell’impianto di irrigazione;
  • Efficiente studio sull’illuminazione;
  • Piano di manutenzione dettagliato per la futura gestione.

 

4: Materiali a bassa manutenzione e impianti programmati

 È sempre consigliabile scegliere materiali a bassa manutenzione, in grado di mantenersi nel tempo e non degradarsi, ad esempio:

  • Pietra naturale resiste bene alle intemperie e non richiede interventi;
  • Ghiaia stabilizzata e terra stabilizzata sono ottime soluzioni per pavimentazioni pedonali o carrabili accessibili a tutti, oltre che essere naturali, rispettose dell’ambiente ed estremamente gradevoli alla vista;
  • WPC o legno da esterni.

È inoltre bene pianificare accuratamente gli impianti:

  • Irrigazione corretta e coerente con le scelte botaniche;
  • Irrigazione automatizzata e programmata;
  • Illuminazione durevole e a basso consumo energetico.

Optare per materiali, impianti e tecnologie corrette riduce i problemi e le spese nel tempo.

5: Accessi funzionali per la manutenzione

L’organizzazione generale e la disposizione degli spazi influisce sugli interventi di manutenzione futuri, quindi è bene pensare anticipatamente a:

  • Accessi agevoli per giardinieri, idraulici, illuminotecnici, impiantisti e professionisti vari;
  • Percorsi funzionali e chiari;
  • Accessi che permettano di non disturbare in maniera eccessiva gli utenti del giardino o del parco.

Uno spazio verde progettato con criterio semplifica la manutenzione generale.

6: Piano di manutenzione

A conclusione del progetto è sempre bene stilare un piano di manutenzione per programmare gli interventi futuri:

  • Calendario stagionale delle attività;
  • Monitoraggio dello stato delle piante;
  • Interventi correttivi mirati.

La manutenzione programmata permette di gestire al meglio lo spazio, con i minimi costi e la massima resa.

Conclusione

Sogno e manutenzione, dunque, non vanno in conflitto, è solo bene tenerlo in considerazione sin dall’inizio e progettare in vista di una bassa manutenzione e facile gestione futura.

Bilanciando estetica, funzionalità e gestione, il giardino diventa bello e armonico, ben accessibile e fruibile, sostenibile, a basso costo e duraturo.

Vuoi un giardino bucolico e a bassa manutenzione?