Arianna Tomatis

PROGETTAZIONE

GIARDINI TERAPEUTICI

I Giardini Terapeutici sono ideati e progettati per aiutare il paziente ad affrontare, migliorare e risolvere il proprio disturbo psico-fisico. I loro benefici si uniscono e sommano al percorso terapico e psicologico che una qualsiasi persona affetta da una determinata problematica ha intrapreso. Il punto di partenza è trarre benessere e giovamento dal verde, che può condurre al risanamento e alla riabilitazione di un soggetto portatore di una patologia clinica.

Un Giardino Terapeutico è dunque uno spazio appositamente progettato per aiutare una persona ad affrontare i propri disturbi psico-fisici, insieme al percorso terapico e psicologico già intrapreso.

Ogni problematica, essendo differente, avrà bisogno di una determinata tipologia di giardino, impianto, distribuzione, disposizione, essenze, ed è per questo che si distinguono almeno quattro principali tipologie di giardini terapeutici:

  1. Giardino per l’Alzheimer;
  2. Giardino per l’Autismo;
  3. Giardino per la Sindrome di Down;
  4. Giardino per le Dipendenze.

Queste tipologie sono già state sperimentate e progettate da Andrea Mati, architetto paesaggista e titolare del Vivaio “Mati 1909”, che da più di vent’anni si occupa di queste tematiche. Io, insieme a lui, porto avanti questi progetti.

Giardino per l’Alzheimer
“Il Giardino è concepito come un percorso guidato e articolato, che si snoda seguendo una forma ovale, intervallato da tutta una serie di stimolazioni sensoriali e percettivo-emozionali, date dalla presenza di piante scelte appositamente e da pannelli riabilitativi inseriti nel contesto. Esso crea una sensazione di ‘continuum circolare’, nel quale il ‘passeggiare-andare-viaggiare’ riveste una particolare importanza. Studi specifici hanno dimostrato che la fruizione continua di tale spazio verde permetta di diminuire del 20-30% la somministrazione di farmaci”.

L’azione terapeutica di questo giardino consiste in:

  • Stimolare la percezione sensoriale e la riabilitazione fisica.
  • Superamento delle “crisi di panico”.
  • Riattivazione della memoria “lungo termine”.
  • Induzione di uno stato di fiducia e benessere generale (abbassamento dei livelli di stress e ansia).
  • Riduzione del carico farmacologico.

Giardino per l’Autismo
“Il Giardino consiste in un luogo totalmente naturale, che dà un senso di forte protezione ed ‘accudimento’. Attraverso un camminamento si accede ad una serie di nicchie, realizzate con piccoli arbusti non lesivi ma piacevoli al tatto e alla vista, che costituiscono un ambiente riparato e protetto nel quale la persona può avvertire un profondo stato di benessere”.
L’azione terapeutica di questo giardino consiste in:

  • Riduzione dell’ansia e dello stress esterni attraverso un indotto senso di benessere e fiducia.
  • Riduzione della Stereotipia – Ritualità e Compulsività.
  • Limitazione del comportamento ristretto e chiuso al prossimo.
  • Progressiva apertura al prossimo e disponibilità alle relazioni interpersonali.
  • Diminuzione delle crisi di panico ed autolesionistiche.


Giardino per la Sindrome di Down
“Il Giardino prevede un’ampia zona a prato dove poter realizzare varie attività di gruppo e un’aiuola centrale mista, costituita da molte piante e fiori scelti e piantati appositamente per gli utenti stessi”.
L’azione terapeutica di questo giardino consiste in:

  • Stimolazione dell’area cognitiva (memoria, pensiero, coordinazione psicomotoria, linguaggio, svolgimento di un compito).
  • Riabilitazione fisica inerente il lavoro manuale di piantagione.
  • Indurre un profondo stato di benessere riducendo la componente legata allo stress e quindi limitare i comportamenti aggressivi o di chiusura.
  • Promuovere a livello sociale la sensazione di autostima ed accettazione, insieme al senso di fiducia e di appartenenza, tramite l’instaurarsi di relazioni interpersonali, collaborative e soddisfacenti.

Giardino per le Dipendenze
“Il Giardino Terapeutico dedicato alle varie forme di dipendenza deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. Alta manutenzione (che richieda grande cura e costanza nel suo mantenimento).
  2. Progettazione geometrica (labirinto, aiuole triangolari, orti a cassoni di forma squadrata, spirali).”

L’azione terapeutica di questo giardino consiste in:

  • Impostazione dell’attività e della quotidianità, scandita da mansioni lavorative con scadenza continua, al fine di riattivare la responsabilizzazione personale e il progressivo riavvicinamento ad uno stile di vita caratterizzato da ritmi precisi.
  • Senso di ordine ed equilibrio, indotto dall’andamento geometrico del giardino.
  • Ristabilimento di una vita di relazioni interpersonali., con la riacquisita capacità al lavoro di gruppo.
  • Promozione dell’autostima.
  • Rinnovato senso di responsabilità nei confronti di cose e persone.
  • Riappropriazione dei ritmi naturali della vita.
  • Riduzione dello stress e dell’ansia, tramite il lavoro fisico.
  • Senso di appagamento per i risultati ottenuti.
  • Costanza e partecipazione alle dinamiche lavorative e di gruppo.
  • Educazione ad uno stile di vita sano, legato al contatto con elementi naturali.
  • Senso di appartenenza all’elemento naturale ed accettazione di sé e dell’altro.

Vi sono poi altre sette tipologie di giardino pensate per prevenire e curare alcune comuni patologie dell’età moderna legate alla frenesia della vita:

  • Giardino per i Disturbi dell’Umore.
  • Giardino per la cura di Ansia e Depressione.
  • Giardino per la cura del Disturbo Evitante.
  • Giardino per la cura del Disturbo dell’Attenzione.
  • Giardino per la cura dei Disturbi Alimentari.
  • Giardino per l’Elaborazione del Lutto.
  • Giardino Ecocentrico (Giardino per tornare a vivere esperienze dirette nella Natura recuperando un rapporto di simbiosi con l’Elemento Naturale).

Queste ultime tipologie non sono ancora state sperimentate da noi direttamente ma sono in via di studio e sviluppo.

Per la realizzazione di un Giardino Terapeutico mi avvalgo della stretta collaborazione instaurata con Andrea Mati, citato in precedenza, architetto paesaggista e titolare del vivaio “Mati 1909”.

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