Arianna Tomatis

Il giardino come rifugio psicofisico

giardino curativo sensoriale terapeutico 7

 

Introduzione

Oggi, più che mai, le nostre case non sono solo spazi da abitare in maniera distaccata ma veri e propri luoghi in cui rigenerare mente e corpo. E il giardino è l’attore principale di questa terapia, di questo benessere, perché con la sua delicatezza, essenza, naturalità riesce a curare ciascun essere umano. Esso, quindi, deve essere ben progettato e studiato, in modo da diventare un rifugio psico-fisico capace di ridurre lo stress, stimolare le emozioni positive e migliorare la qualità della vita.

In questo articolo esploriamo come un giardino può diventare il tuo spazio di benessere quotidiano, combinando natura, bellezza, sensorialità e funzionalità.

 

1: La Natura come alleata del benessere

La presenza della natura in tutte le sue forme – vegetazione, animali, insetti, vermi, funghi, suoni, profumi, gusti, profumi – ha effetti benefici e terapeutici comprovati sugli esseri umani:

  • Riduce stress e ansia;
  • Migliora concentrazione e creatività;
  • fFvorisce rilassamento e rigenerazione mentale.

Anche pochi minuti al giorno in uno spazio naturale forniscono energia, serenità, forza, pace interiore, benessere generale.

 

2: Percorsi e spazi pensati per la mente

Lo spazio verde a nostra disposizione deve essere progettato accuratamente in base alle nostre esigenze, con linee dolci, sinuose, armoniche, esattamente quelle che definiscono gli ambienti naturali.

  • Percorsi sinuosi, dolci, armonici, panoramici che invitano alla passeggiata;
  • Zone ombreggiate per la meditazione o la lettura;
  • Aree raccolte per sentirsi protetti, sicuri, amati, come in un rifugio.

Un giardino progettato in questo modo è così in grado di diventare uno spazio che cura la mente.

 

3: Coinvolgimento dei cinque sensi

Uno spazio naturale ha la capacità di curare gli esseri umani innanzitutto perché fornisce loro senso di appartenenza ad un luogo, la Terra, ad una madre, Madre Terra; in secondo luogo perché sa stimolare tutti i cinque sensi.

Il consiglio è dunque quello di inserire, nel progetto del nostro giardino, elementi e piante in grado di stimolarli tutti quanti:

  • Vista: piante ornamentali, colori graditi, viste e visuali panoramiche, prospettive accattivanti, luoghi bucolici;
  • Olfatto: piante profumate e fragranti, aromatiche, profumi dei materiali naturali come legno, pietra, acqua, ecc.;
  • Gusto: piante commestibili, ortaggi, frutti, piante officinali;
  • Udito: piante in grado di generare fruscio con il soffiare del vento, varietà che attraggono fauna selvatica e insetti, acqua corrente;
  • Tatto: piante sensoriali, tattili, dalle textures peculiari – soffici, morbide, grasse, pungenti, ruvide.

Coinvolgere i cinque sensi intensifica l’esperienza e l’impatto terapeutico del giardino su mente e corpo.

 

4: Il giardino come pausa dal quotidiano

Un giardino ben progettato è un luogo che permette di staccare dal lavoro, dalla frenesia, dalla quotidianità, dalla routine, dallo stress, dal nervoso, dall’agitazione, dalla rabbia, e molto altro. Per questo è consigliabile prevedere aree in cui svolgere differenti attività all’aria aperta o condividere momenti.

  • Zone conviviali in cui condividere un apsto, una colazione, un caffè, un tè, una pausa in genere;
  • Aree relax, riposo, rigenerazione, meditazione, silenzio, yoga;
  • Spazi in cui praticare attività fisica;
  • Zone ludiche o per i nostri affettuosi animali;
  • E molto altro si possa desiderare.

Tutti questi spazi invogliano a vivere il giardino, trascorrere molto tempo all’aria aperta, svolgere all’esterno compiti e funzioni che solitamente si svolgono all’interno, incita ad uscire e respirare aria pulita. Tutto questo si ripercuote positivamente sullo stato psicofisico dell’essere umano. Il giardino diventa così un vero e proprio rifugio psico-fisico, una vera e propria oasi personale.

Il giardino diventa una vera oasi personale, anche in contesti urbani.

 

5: Benessere e manutenzione

Il giardino, per dare queste soddisfazioni e curare veramente, oltre ad essere ben progettato deve anche essere ben manutenuto e gestito in modo da mantenere la sua funzione originaria e apparire sempre piacevole alla vista. Per questo motivo è importante prevedere la futura manutenzione in fase di progettazione. È bene quindi optare per:

  • Piante autoctone, resistenti, resilienti, a bassa manutenzione;
  • Percorsi funzionali, ben accessibili, realizzati con materiali durevoli nel tempo e di facile gestione;
  • Strutture e arredi realizzati con materiali resistenti alle intemperie, di facile gestione, durevoli e non deteriorabili;
  • Impianto d’irrigazione pianificato, programmato e automatizzato in modo da limitare consumi ed evitare sprechi;
  • Illuminazione efficiente e a basso consumo.

Un giardino ben curato è davvero capace di svolgere la sua funzione terapeutica. Al contrario, mal gestito e manutenuto rischia di diventare uno stress e un’insoddisfazione perenne.

 

Conclusione

In conclusione possiamo senza dubbio affermare che un giardino ben progettato e curato può diventare un luogo terapeutico, un rifugio psico-fisico, un’oasi personale, un nido familiare che permette di vivere e star bene quotidianamente.

Progettare un giardino di questo tipo significa creare luoghi che nutrono mente e corpo, aumentando benessere, qualità della vita, pace, tranquillità, armonia.

Progettiamo insieme il Tuo Paradiso