Arianna Tomatis

Piccola Amazzonia

Progettazione di un parco giochi ombreggiato per bambini nel comune di Magliano Alpi, Cuneo, Piemonte

L’idea del progetto nasce dall’esigenza di fornire ombra a questo parco giochi per bambini che si trova al lato di un piazzale asfaltato in pianura, dunque esposto al sole dalla mattina alla sera.

Si è così deciso di piantare alcuni alberi molto adatti a fare ombra grazie alle loro chiome globose e di creare un boschetto, chiamato “Piccola Amazzonia”, in cui i bambini accaldati o le mamme in attesa dei figli potessero ristorare durante le giornate più torride. Lo spazio è diviso, ed è conseguentemente stato diviso nel progetto del verde, in tre zone: la prima ospita i giochi per bambini ed è caratterizzata da una pavimentazione antitrauma; la seconda è l’area del boschetto che ricrea l’atmosfera della giungla e ospita tavoli e panchine per sedersi, sostare, consumare i pasti; la terza comprende invece le tre bordure esterne all’area giochi e al boschetto.

Ciascuna zona, avendo funzioni differenti, è caratterizzata da varietà e tipologie di piante diverse.

La prima verrà piantumata con cinque esemplari di Morus alba, albero con chioma densa, ampia e arrotondata verso la sommità, i cui “piedi” saranno completamente coperti da una specie tappezzante, Pachysandra terminalis, erbacea perenne sempreverde dal fogliame inizialmente verde chiaro, poi verde scuro, che vira al dorato in inverno e fiorisce di bianco. Da questo letto di Pachysandra terminalis, emergeranno varietà di Iris japonica ‘Variegata’ ed Euphorbia characias ssp. wulfenii. L’Iris presenta un fogliame sempreverde variegato di color bianco-verde e una fioritura bianco-azzurrina con delle macchie blu e arancioni all’interno; l’Euforbia cresce su steli eretti, ha un fogliame sempreverde di color verde-bluastro e un’appariscente infiorescenza gialla.

Entrando nella seconda zona, sembrerà di entrare in una giungla in miniatura, vi saranno specie dai fogliami grandi e interessanti e fioriture di colori accesi, proprio come si vede in quei luoghi. Alcune delle specie utilizzate si ritrovano anche là, ma non tutte perché gran parte non è in grado di resistere alle nostre temperature. Per fare ombra vi saranno quattro esemplari di Catalpa bignonioides ‘Aurea’, albero dalla chioma ampia e globosa e dal fogliame color giallo in primavera e poi verde. Alla loro base vi saranno quattro arbusti sempreverdi che presentano foglie davvero interessanti: due esemplari di Fatsia japonica ‘Spider’s Web’ e due di Mahonia aquifolium. La prima ha foglie molto decorative, palmate, spruzzate di bianco sui margini; la seconda ha foglie più piccole di color verde scuro e un’appariscente infiorescenza gialla. Queste ultime emergeranno a loro volta da un tappeto di felci, carici e hoste, rispettivamente Dryopteris erythrosora, Carex oshimensis ‘Everest’, Hosta ‘Blue Ivory’. Dryopteris erythrosora è una varietà di felce sempreverde alta intorno ai 50 centimetri; Carex oshimensis ‘Everest’ è una validissima tappezzante da ombra, anch’essa sempreverde, che presenta un fogliame variegato color bianco-verde; Hosta ‘Blue Ivory’ ha foglie bluastre, vellutate e margini avorio-bianco. All’ingresso ci accoglieranno due grandi arbusti di Hydrangea quercifolia, l’Ortensia con le foglie che ricordano quelle della Quercia. Il fogliame, oltre ad essere interessante per la forma, lo è anche per la colorazione autunnale che assume tonalità di giallo, arancio e rosso. I suoi rami hanno cortecce aranciate quindi diventano molto interessanti in autunno e in inverno, quando cadono le foglie. Il fiore, non da meno, è molto attraente e si manifesta sotto forma di panicoli conici bianchi, leggermente profumati, melliferi, di notevoli dimensioni. Sempre entrando, di fronte a noi, vedremo due bellissimi esemplari di Fuchsia magellanica, arbusto caratterizzato da fiori penduli molto appariscenti di color fucsia con alcune tonalità di blu e di rosso; fiorisce ininterrottamente dall’estate all’autunno. Alle loro spalle svetteranno due maestosi Miscanthus sinensis ‘Strictus’ dal portamento eretto e fogliame color verde tenero variegato con linee trasversali dorate. Addentrandoci nello spazio, ancora come esemplari isolati emergenti dalla base tappezzante di felci, carici e hoste, noteremo Darmera peltata, Astilboides tabularis, Rodgersia pinnata e Persicaria amplexicaulis. Le prime due si troveranno verso il fondo, ai lati delle Fatsie e delle Mahonie presenti alla base delle Catalpe; le altre due più vicine all’ingresso, sempre a fianco degli arbusti che circondano gli alberi. Darmera peltata è una specie molto interessante per le sue grandi foglie a ombrella che raggiungono i 45 centimetri di diametro, di color verde brillante che assumono tonalità ramate in autunno; tra aprile e giugno produce grappoli di fiori rosa che emergono prima del fogliame. Astilboides tabularis, che si associa molto bene con la Darmera peltata, presenta anch’essa grandi foglie a ombrella rotonde molto scenografiche che si tingono di bronzo in autunno; la fioritura, generosa e prolungata da giungo a settembre, si manifesta sotto forma di pannocchie soffici e piumose di color bianco crema. Rodgersia pinnata ha grandi foglie verde bronzo, fusti e piccioli rossastri e infiorescenze color rosa che contrastano con la scurezza del fogliame e degli steli. Persicaria amplexicaulis è un’erbacea perenne di grande impatto visivo con una fioritura estivo-autunnale prolungata che si presenta sotto forma di lunghe spighe florali; le foglie sono cuoriformi, allungate, color verde scuro e avvolgono gli steli. Tutte queste specie concorreranno a creare un effetto giungla straordinario.

Per quanto riguarda invece l’organizzazione dello spazio, si può chiaramente notare che ci sono tre nicchie, ciascuna dotata di un tavolo con panche sul quale sostare, consumare un pasto, rilassarsi. In ognuna di esse è garantita anche una sorta di privacy grazie alle schermature vegetali presenti sulle penisole che si estendono verso l’interno del boschetto. La pavimentazione sarà caratterizzata da una ghiaia fine dallo stile molto naturale.

Infine, la terza zona, ovvero quella che comprende le tre aiuole esterne all’area giochi e al boschetto verrà piantumata con erbacee perenni e graminacee ornamentali che daranno un grande tocco di vivacità durante la stagione primaverile, estiva e autunnale. L’aiuola lunga e stretta verso il lato del piazzale sarà composta da un nastro di Calamagrostis x acutiflora ‘Karl Foerster’ che si snoderà dall’inizio alla fine della stessa in modo ondulato, così da smorzare la rigidità del lungo rettangolo. Nelle lunette che si creeranno verrà piantato un mix di erbacee perenni come Echinacea purpurea, Gaura lindheimeri, Verbena bonariensis. Sul lato opposto, quello verso il campo da calcio, l’aiuola situata tra la pista e l’area giochi sarà caratterizzata da un’isola centrale di Calamagrostis x acutiflora ‘Karl Foerster’ circondata da un mix di Echinacea purpurea, Gaura lindheimeri e Verbena bonariensis. L’altra, quella esterna alla pista di pattinaggio, allo stesso modo sarà piantumata con due isole centrali di Calamagrostis x acutiflora ‘Karl Foerster’ abbracciate da Echinacea purpurea, Gaura lindheimeri e Verbena bonariensis. La scelta di utilizzare le stesse specie anche per la terza zona che comprende tre aiuole separate, è proprio per dare uniformità al progetto e renderle una parte unica nonostante siano divise, perché in fin dei conti la funzione che svolgono è la stessa, ovvero quella di aiuole esterne alle due zone cintate.

Apri Chat
Ciao! 👋
Posso esserti d'aiuto?