Progettare un giardino per una struttura ricettiva

Introduzione
In una struttura ricettiva, il giardino non è un semplice spazio esterno, è parte integrante dell’accoglienza, dell’esperienza, della struttura e del paesaggio circostante.
Un giardino ben progettato, infatti:
- Trasmette cura, qualità, energie positive e alte vibrazioni;
- Favorisce relax, benessere, tranquillità e pace;
- È una terapia naturale per gli ospiti; LINK GIARDINI TERAPEUTICI E SENSORIALI
- Rende il soggiorno indimenticabile.
In questo articolo vediamo come progettare un giardino capace di valorizzare la struttura e migliorare l’esperienza degli ospiti, contribuendo al successo dell’attività.
1: Il giardino come primo contatto con gli ospiti
Spesso il giardino è il primo spazio che l’ospite attraversa ed osserva poiché da lì accede. Per questo motivo è importante curarlo attentamente e progettarlo insieme ad un architetto del paesaggio. Questa figura professionale, infatti, si occupa di pianificare:
- Ingressi ben curati e studiati;
- Percorsi dolci e accoglienti in grado di far vivere già una prima esperienza all’ospite: apertura su viste e visuali interessanti, accompagnamento con piante profumate ed aromatiche, collocazione di piante dall’alto valore ornamentale;
- Piante che richiedano poca manutenzione e siano di facile gestione: acqua, sfalci, potature, interventi manutentivi in genere;
- Impianto di irrigazione corretto e coerente con le specie botaniche scelte;
- Impianto di illuminazione ad hoc che garantisca sicurezza, bellezza e funzionalità;
- Aree che dialoghino dolcemente tra esse e siano in perfetta sintonia;
- Continuità tra esterni, architettura e stile della struttura.
Il giardino diventa così una prima impressione emozionale capace di influenzare la percezione della struttura e dei proprietari fin da subito, ripercuotendosi poi sull’esperienza futura e sulle recensioni positive.
2: Atmosfera ed esperienza
Il giardino, oltre a quanto appena esposto, non deve essere solo bello da vedere ma accogliente e avvolgente da vivere e godere. Per questo motivo è bene progettare:
- Aree relax immerse nel verde e avvolte dai profumi;
- Area benessere, se possibile: piscina, sauna, spa;
- Zone in cui prendere il sole (solarium);
- Zone d’ombra sotto un maestoso albero o un naturale pergolato;
- “Stanze” (a cielo aperto) per i momenti conviviali: pranzi cene, colazioni, merende, un buon caffè o un tè in compagnia;
- Aree silenziose in cui stare in meditazione;
- Spazi intimi e raccolti per i momenti familiari;
- Spazi in cui praticare attività fisica;
- Area ludica e dedicata ai piccoli;
- Vegetazione sensoriale in grado di stimolare tutti i cinque sensi;
- Giochi di luce e ombra emozionanti.
E molto altro si possa desiderare.
L’obiettivo è creare un’atmosfera che inviti a fermarsi, respirare e godersi il luogo, trasformando il soggiorno in un’esperienza indimenticabile.
3: Funzionalità e comfort
Il giardino di una struttura ricettiva deve essere pensato per l’uso quotidiano, quindi si rivelano importanti:
- Percorsi funzionali, ben fruibili, accessibili da tutti, ben illuminati;
- “Stanze” (a cielo aperto) per i momenti conviviali: pranzi cene, colazioni, merende, un buon caffè o un tè in compagnia;
- Zone d’ombra sotto un maestoso albero o un naturale pergolato;
- Aree relax immerse nel verde e avvolte dai profumi;
- Stanze silenziose in cui stare in meditazione;
- Area benessere, se possibile: piscina, sauna, spa;
- Zone in cui prendere il sole (solarium);
- Spazi intimi e raccolti per i momenti familiari;
- Spazi in cui praticare attività fisica;
- Area ludica e dedicata ai piccoli.
Un giardino così progettato aumenta il comfort e migliora la qualità del soggiorno.
4: Manutenzione e sostenibilità
Un giardino ben progettato deve richiedere bassi costi di gestione, bassa manutenzione, pochi sprechi, quasi nulli, rare potature e deve mantenersi tale nel tempo. Anzi, un giardino ben progettato è solito migliorare con il passare degli anni e splendere sempre di più. A tal proposito è fondamentale:
- Scegliere piante autoctone, resistenti, resilienti, a bassa manutenzione;
- Pianificare impianti d’irrigazione corretti, funzionali e coerenti con le piante scelte;
- Utilizzare materiali a bassa manutenzione e non facilmente deteriorabili;
- Prevedere strutture che si mantengano quasi intatte nel tempo, quindi realizzate con materiali resistenti alle intemperie.
Questi aspetti riducono inevitabilmente i costi di gestione ed evitano problemi manutentivi futuri.
5: Il giardino come espressione dell’identità
Ogni struttura ricettiva ha una propria anima, ogni proprietario la propria sensibilità, e il giardino ha il compito di raccontarla con:
- Spazi che facciano sognare;
- Aree che inebrino con i profumi;
- Stanze in cui potersi rilassare senza interruzione;
- Zone in cui vivere momenti indimenticabili;
- Contesti in cui fare esperienza del giardino, della Natura, delle essenze;
- Sensorialità a tutto tondo e meraviglia;
- Panorami e viste mozzafiato;
- Esperienze uniche e indimenticabili in genere.
Il verde diventa così un potente strumento di identità e promozione.
Conclusione
Progettare un giardino per una struttura ricettiva significa investire nell’esperienza degli ospiti.
Uno spazio esterno ben studiato migliora l’accoglienza, rafforza l’immagine e contribuisce a distinguersi in un mercato sempre più competitivo, assicurando pareri e recensioni positive.