Il Giardino d’Inverno

Bressingham Garden cornioli graminacee conifere erbacee

 

Cos’è e un Giardino d’Inverno?

Il termine “Giardino d’Inverno” o Winter Garden appare per la prima volta in Inghilterra agli albori del XIX secolo, ma con un significato assai lontano dall’accezione attuale. In epoca vittoriana, numerose amministrazioni municipali favoriscono la costruzione di stupefacenti palazzine di vetro destinate allo svago, alla danza, o all’ascolto di musica. Nasce così il primo concetto di Winter Garden. Tuttavia, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, le spese di manutenzione decretano completamente la scomparsa di questi paradisi botanici.

Nella storia dei giardini, l’idea di ricorrere alle cortecce per rallegrare un giardino durante i monotoni mesi invernali ha impiegato molto tempo a imporsi come stile a sé stante. A muoverne i precursori sarà la medesima preoccupazione: concepire in primis un luogo affascinante tutto l’anno, soprattutto in inverno. Per creare un Winter Garden degno di tale nome, i paesaggisti e giardinieri emeriti dell’epoca disponevano di un’offerta assai limitata di belle cortecce. Infatti, i tre principali generi di alberi dalle cortecce decorative – Betula, Acer, Prunus – erano stati introdotti tardivamente in Europa. Alcune specie, per lo più americane (acero di Pennsylvania, betulla nera e betulla da carta), fanno la loro comparsa a partire dal 1750, ma si dovrà attendere la fine del XIX secolo e l’inizio del XXmo per arricchire la tavolozza di cortecce giunte per la maggior parte dalla Cina.

Gertrude Jekyll, paesaggista inglese tra le più influenti del tempo, pubblica nel 1908 un libro sui colori del giardino, suo tema prediletto. In un capitolo evoca l’importanza delle cortecce e dei fusti policromi di alcune specie per conferire un tocco di colore all’inverno. Successivamente, l’infatuazione per le cortecce si affievolì; bisogna attendere la fine della Seconda Guerra Mondiale per avere una ripresa di queste tematiche.

Solo a partire dal 1960 si assisterà, in Inghilterra, alla nascita delle prime creazioni ispirate a questo nuovo stile di giardino. All’epoca, il vivaio di Alan Bloom era rinomato in tutto il mondo per le sue collezioni di piante perenni. Ma il figlio, Adrian, sviluppò rapidamente una gamma unica di conifere assai varie per portamento, aghi e cromie. Nel 1962, in risposta al desolante paesaggio che il giardino di piante perenni ereditato dal padre esibiva nei mesi più freddi, concepì uno dei primissimi Winter Garden della storia dei giardini, composto soprattutto da conifere nane e a crescita lenta, affiancate a una betulla e a qualche fiore invernale. Nel 1967 decise di perseverare in quella direzione creando un altro giardino attorno alla propria residenza, il Foggy Bottom. Inizialmente, nelle sue piantagioni dominavano conifere ed eriche, cosparse di alcune hamamelis, un corniolo bianco a foglie gialle e una betulla verrucosa a tre tronchi. A metà degli anni Settanta, Adrian Bloom migliora il proprio giardino aggiungendovi numerosi alberi e notevoli arbusti di interesse ornamentale per l’intero arco dell’anno. Solo verso il 1980 completerà la sua composizione invernale con le graminacee, piante sobrie e dalla grafica silhouette.

Nello stesso periodo, altri vivaisti specializzati proponevano per le cortecce nuovi cloni originali, favorendo così il protrarsi di un’autentica passione per i Giardini d’Inverno.

In Inghilterra, la prima istituzione a sperimentare il nuovo concetto fu il Dipartimento botanico dell’Università di Cambridge. Ispirandosi all’esperienza di Adrian Bloom e facendo tesoro delle lezioni del passato, realizzò un nuovo spazio originale dedicato all’inverno che, in breve tempo, divenne un punto di riferimento assoluto. In seguito, i grandi giardini inglesi si lanciarono nell’impresa. Queste creazioni si sono perpetuate a: Wakehurst Place, Rosemoor, Sir Harold Hillier Gardens, Anglesey Abbey, Marks Hall Gardens, & Arboretum, Wisley, Bressingham Gardens (residenza di Bloom), Harlow Carr, Savill Garden, Dunham Massey, e altri minori.

(Dal libro “Giardini d’Inverno”, Cédric Pollet)

Caratteristiche del Giardino d’Inverno

Il principale elemento caratterizzante del Giardino d’Inverno sono le piante.

1. Piante
I principali generi di piante utilizzate per la creazione dei Giardini d’Inverno sono:

Alberi:

  • Abies spp.;
  • Acer spp;
  • Arbutus spp;
  • Arctostaphylos spp;
  • Betula spp;
  • Callicarpa spp;
  • Calocedrus spp;
  • Cryptomeria spp;
  • Dyospiros spp;
  • Edgeworthia spp;
  • Eucalyptus spp;
  • Hamamelis spp;
  • Idesia spp;
  • Lagerstroemia spp;
  • Malus spp;
  • Melia spp;
  • Myrtus spp;
  • Picea spp;
  • Pinus spp;
  • Podocarpus spp;
  • Prunus spp;
  • Sorbus spp;
  • Stewartia spp.

 

Arbusti:

  • Acer spp;
  • Berberis spp;
  • Calluna spp;
  • Celastrus spp;
  • Chimonantus spp;
  • Chimonobambusa spp;
  • Cornus spp;
  • Cotinus spp;
  • Cryptomeria spp;
  • Daphne spp;
  • Edgeworthia spp;
  • Erica spp;
  • Euonymus spp;
  • Fraxinus spp;
  • Hamamelis spp;
  • Hydrangea spp;
  • Ilex spp;
  • Kolkwizia spp;
  • Leucothoe spp;
  • Mahonia spp;
  • Microbiota spp;
  • Nandina spp;
  • Phyllostachys spp;
  • Podocarpus spp;
  • Rosa spp;
  • Rubus spp;
  • Salix spp;
  • Sarcococca spp;
  • Skimmia spp;
  • Tilia spp;
  • Viburnum spp.

 

Perenni e bulbose:

  • Aster spp;
  • Bergenia spp;
  • Cyclamen spp;
  • Eranthis spp;
  • Galanthus spp;
  • Helleborus spp;
  • Leucojum spp;
  • Libertia spp;
  • Phlomis spp;
  • Sedum spp.

 

Graminacee ornamentali (e simili):

  • Carex spp;
  • Cortaderia spp;
  • Hakonechloa spp;
  • Miscanthus spp;
  • Muhlenbergia spp;
  • Pennisetum spp;
  • Panicum spp;
  • Stipa spp.

Come progettare un Giardino d’Inverno?

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