Arianna Tomatis

Il Giardino Giapponese

giardino giapponese

Cos’è un Giardino Giapponese?

Il Giardino Giapponese è una tipologia di giardino tradizionale fortemente ispirata ai paesaggi orientali, soprattutto a quelli giapponesi, appunto, riprendendone integralmente la naturalezza e la naturalità. La progettazione è guidata dall’estetica giapponese e dalle sue idee filosofiche; rifiuta quindi l’artificio, il vano ornamento, la superficialità e mette in risalto il paesaggio naturale in tutta la sua perfezione.

I giardinieri e i paesaggisti giapponesi, o coloro che realizzano un giardino in questo stile, generalmente fanno uso di piante e materiali caratteristici in modo da riprodurre fedelmente il contesto. Acqua, pietre, sabbia e materiali invecchiati, insieme ovviamente alle piante tipiche, sono elementi fondamentali all’interno di questi giardini. Tali componenti, oltre a riportare fisicamente e mentalmente al Giappone, esprimono la fragilità dell’esistenza e l’inesorabile trascorrere del tempo.

Le piante utilizzate sono generalmente sempreverdi, o almeno, la maggior parte, quindi la loro rilevanza è data dal fatto di essere presenti durante tutto l’anno, piuttosto che dalle fioriture seducenti. Caratteristica peculiare del giardino giapponese è proprio la forte presenza di piante sempreverdi che costituiscono l’ “ossatura” del giardino; il resto è un elemento aggiuntivo, un ornamento in grado di dare un tocco di colore, ma non è essenziale. Nonostante vi siano molte piante dalle fioriture attrattive, dunque, esse non costituiscono un elemento fondamentale, anzi, hanno un ruolo di secondo piano. Risulta chiara la differenza tra la concezione occidentale del giardino, nella quale le piante fiorite compongono spesso la gran parte, e quella orientale, nella quale l’elemento predominante sono le sempreverdi.

Nonostante, come accennato in precedenza, ci siano una grande attenzione e volontà di riprodurre fedelmente il paesaggio naturale, i giardinieri spesso potano e modellano le piante, inclusi gli alberi, con grande rigore e precisione.

La letteratura giapponese sul giardino va indietro quasi un migliaio di anni, e si sono sviluppati molti stili differenti di giardino, alcuni con allusioni religiose, altri filosofiche.

Un’altra caratteristica peculiare è che vengono progettati per essere visti da punti specifici:

  1. Dal centro di un lago, a bordo di una piccola barca;
  2. Da specifici percorsi che circumnavigano il giardino e presentano appositi punti panoramici da cui ammirarlo;
  3. Da brevi percorsi interni al giardino.

Gli stili più comuni sono:

  1. Il Giardino Umido caratterizzato da muschio, piante da ombra, piante acquatiche e resistenti all’umidità;
  2. Il Giardino Secco caratterizzato da sabbia, ghiaia, rocce e piante in grado di resistere a lunghi periodi di aridità e siccità.
  3. Il Giardino del Tè progettato per essere visto solo da alcuni punti strategici, quindi abbastanza nascosto all’interno dello spazio verde;
  4. Il Giardino Urbano, un piccolo giardino ideato per essere realizzato nelle corti interne delle case e degli edifici, da qui il nome che porta. Questa tipologia di giardino è nata proprio perché gran parte delle persone giapponesi – come anche nella realtà occidentale – vive in città, in appartamenti o piccole case, quindi ha poco spazio per il giardino. In questi spazi vengono utilizzati gli stessi elementi, materiali e piante che ritroviamo nei contesti verdi più grandi – piante, sabbia, ghiaia, rocce, acqua – ma in minor quantità e con dimensioni ridotte. Per esempio, come pianta utilizzano il Bonsai, che è un fondamento della cultura giapponese. Essi, come le piante in generale, si trovano anche all’interno delle abitazioni.

 

Caratteristiche del Giardino Giapponese

I Giardini Giapponesi sono, e possono essere, molto diversi tra loro, a dipendenza dello stile che si vuole seguire, del contesto che si vuole realizzare, del clima in cui viene realizzato. Vi sono però alcune caratteristiche fondamentali che non possono mancare.

1. Acqua
All’interno dei Giardini Giapponesi vi è sempre l’elemento Acqua: o materialmente con ruscelli, canali, fiumiciattoli, laghi, bacini, paludi, in un giardino umido e ombroso; o simbolicamente con sabbia bianca in un giardino secco (la sabbia bianca simboleggia l’acqua). Nel simbolismo buddista l’acqua (o sabbia) e la pietra sono visti come due elementi opposti che si completano (Yin e Yang).

2. Pietre e sabbia
Pietre, ghiaia e sabbia sono una caratteristica fondamentale del giardino giapponese. Una pietra posta in verticale simboleggia il Monte Horai, la dimora leggendaria degli Otto Immortali; una pietra orizzontale rappresenta invece la Terra. Sabbia e ghiaia raffigurano una spiaggia o un fiume che scorre.
Acqua (o sabbia) e rocce (o ghiaia), come detto in precedenza, sono elementi opposti che si completano (Yin e Yang): la roccia dura completa la fluidità dell’acqua, e viceversa; la pietra può rompere l’acqua, ma l’acqua può erodere la pietra.
La selezione e la sistemazione delle rocce è un tema molto importante nella creazione di un Giardino Giapponese.

3. Ponti
Il ponte, nella cultura giapponese, simboleggia la via verso il Paradiso e l’Immortalità. Generalmente sono in pietra, legno, oppure tronchi di alberi sezionati, infilati nel terreno a creare degli step (talvolta ricoperti da terra e muschio).
Li troviamo sia arcuati, sia piani, e possono essere sia colorati – solitamente in rosso – sia non. Nei giardini dei templi normalmente vengono colorati di rosso, imitando la cultura cinese, ma nella maggior parte dei casi si presentano nel loro colore naturale.

4. Lanterne e Bacini d’Acqua in Pietra
Le lanterne in pietra, originariamente, venivano utilizzate solo nei giardini dei Templi Buddisti dove tracciavano i percorsi verso il Tempio; successivamente vennero introdotti nei Giardini del Tè e, ancor dopo, iniziarono ad essere utilizzati soltanto come decorazione.
I bacini d’acqua in pietra, anticamente, venivano collocati nei giardini per dare la possibilità ai visitatori di lavarsi la bocca e le mani prima della cerimonia de tè. L’acqua generalmente sgorga da una canna di bambù e vi è a fianco un mestolo in legno che permette di berla. Nel Giardino del Tè, il bacino d’acqua si trovava a terra, quindi gli ospiti dovevano inginocchiarsi per poter bere.

5. Piante
Le piante che compongono il Giardino Giapponese, come accennato, sono in prevalenza sempreverdi, poiché sono le specie fondamentali per costituire l’ossatura del giardino. Le fioriture sono anche presenti, ma non essenziali, sono un elemento aggiuntivo che contribuisce a dare un tocco di colore all’insieme. Da notare quindi la differenza con la concezione occidentale del giardino, nella quale le fioriture hanno una grande importanza.

Alberi:

  • Abies procera;
  • Acer palmatum;
  • Cedrus deodara;
  • Chamaecyparis obtusa;
  • Gingko biloba;
  • Juniperus communis;
  • Lithocarpus edulis;
  • Pinus parviflora;
  • Pinus pentaphylla;
  • Prunus mume;
  • Salix babylonica;
  • Taxus cuspidata;
  • Zelkowa parviflora.

 

Arbusti:

  • Camellia spp.;
  • Fatsia japonica;
  • Rhododendron.

 

Erbacee perenni:

Hosta spp.;

 

Graminacee ornamentali:

  • Arundo donax;
  • Fargesia rufa;
  • Phyllostachys spp.

 

Felci:

  • Dryopteris erythrosora;
  • Polypodium spp.

Come progettare un Giardino Giapponese?

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